Oggi non si ha più tempo per pensare ai desideri più profondi, si è trascinati in un tempo scandito da ritmi ben precisi, spesso ossessivi. L’ansia assale quando sembra non si abbia nulla da fare.
Nell’evoluzione l’umanità ha perso il valore del disegno, così come il valore di rimanere soli con sé stessi, e non si accorge che si perde la voglia di comunicare, di esprimersi.
Disegnare non è un’esperienza come tante da relegare nella preistoria del bambino. La difficoltà della persona di comunicare genera disagio, che successivamente si trasforma in malattia organica o psichica.
Disegnare nell’età adulta é rinascere come persone, perché poche sono le occasioni in cui la persona si può dichiarare e raccontare al mondo e a sé stesso.
Permettere ai bambini di disegnare è mettergli nelle mani le chiavi per leggere, interpretare ed entrare nel futuro da protagonisti.
L’uomo moderno ha bisogno di recuperare l’esperienza del disegno, la sua dimensione magica; per riprendere possesso di sé e dell’ambiente che lo circonda.
Disegnare è conoscere, scoprire, vedere.
L’occhio dell’artista non “guarda”, non rileva per utilizzare, classificare, giudicare, ma “vede” in una profonda percezione che diventa comunione con la realtà, stupore e incanto della scoperta.
Forse si può facilmente intuire che i nostri incontri sono avvolti dalla magia di un sacro silenzio che diventa pace e gioia per il cuore.
Negli ultimi trent’anni si sono fatte avanti teorie provenienti da scienze quali: la sociologia, la pedagogia e la psicologia, che vedono l’evoluzione della persona durante tutto l’arco della vita.
Il processo di crescita non ha quindi fine con la gioventù, a patto però che il soggetto si riconosca, lui per primo, in una situazione di incompiutezza o di non “finitezza”. La prospettiva presentista (Bion et al.) del tempo e dell’evoluzione delle persone, vede l’individuo sempre impegnato a “diventare se stesso” a evolvere, a tendere verso stati di coscienza che lo portano ad interrogarsi sul significato della propria posizione.
Tutte le persone che vogliono “diventare se stessi” troveranno nelle proposte del Centro l’occasione ideale.
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